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I tocchi più sensuali di Grealish

Questo assist risale ai tempi della Championship, ma ho deciso di metterlo perché è una delle sue giocate che preferisco. Lo contiene in modo speciale. Guardate il primo controllo di suola, in cui sembra attendere l’arrivo di un avversario che gli metta pressione da dietro. Poi le varie finte di corpo per riuscire a girarsi. È comunque a centrocampo. (Grealish all’Aston Villa si veniva a prendere palla anche in zone di campo molto profonde, agendo da playmaker a tutto campo, seguendo il suo istinto, Guardiola riuscirà a rispettare il suo spirito anarchico?). Ma anche da così lontano gli basta alzare la testa per un attimo per notare il movimento dei compagni e metterli in porta con grande dolcezza.

Neil Taylor, suo compagno di squadra all’Aston Villa, ha spiegato quanto Grealish sia riuscito a diventare più costante e concreto: «In allenamento non faceva altro che segnare, e segnare. Fare assist, e fare assist. Prima era solo uno bravo a dribblare e a farsi fare fallo, ma adesso è andato molto oltre. Ha realizzato che non può solo limitarsi a saltare le persone, deve creare occasioni e segnare gol, e ha realizzato che può farlo anche contro i migliori». Nel passaggio dalla Championship alla Premier League, in effetti, Grealish non ha subito minimamente il cambio di categoria. Ora dovrà giocare in una squadra di cui non vestirà la fascia da capitano, in un sistema che gli lascerà molta meno libertà. Per riuscire ad affermarsi anche ai più alti livelli, Grealish non dovrà perdere la componente di piacere che sembra essere sfacciatamente presente nel suo gioco.

I motivi del suo acquisto da parte di Guardiola non sono del tutto chiari. Grealish, come detto, si esprime al massimo quando gli viene concessa assoluta libertà di muoversi, prendere palla dai piedi di compagni, portarla per diversi metri seguendo l’istinto. Non il tipo di gioco che Guardiola permette ai suoi esterni, che devono sempre rimanere larghi, o comunque ricevere alle spalle del centrocampo avversario. Far giocare Grealish esterno, per Guardiola, significhrebbe concedergli libertà, e concedergli libertà significherebbe rinunciare al controllo. Impossibile per Pep.

Per questo nella sua prima partita, Grealish ha giocato mezzala. Non si è trovato bene. Ha fatto una gigantesca difficoltà a scendere a patti col fatto che dovrebbe giocare più rapido, con meno tocchi. Con Sterling davanti, a volte sono si sono impilati uno di fronte all’altro, senza riuscire ad associarsi in modo sensato. Grealish continuava a sovrapporsi, o a partire palla al piede. Non sembra davvero tagliato per giocare in quel ruolo, anche se il tempo e gli allenamenti magari lo aiuteranno a inserirsi nel sistema, speriamo senza normalizzarlo. Speriamo che Guardiola non abbia preso Grealish solo per provare a resistere al pressing avversario.

https://www.ultimouomo.com/grealish-migliori-tocchi-manchester-city/

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