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Olimpiadi a rischio. A Tokyo 2020 già una medaglia d’oro: il Coronavirus

I punti chiave

3′ di lettura

All’inizio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 mancano appena 4 giorni che, neanche a dirlo, c’è già una medaglia d’oro: l’epidemia di coronavirus . È infatti il Covid-19, con relative varianti, che tiene banco in Giappone più degli eventi sportivi veri e propri, al momento passati davvero in secondo piano. Dai primi atleti trovati positivi al virus (incluso un giornalista italiano), alla prima “marcia” indietro degli sponsor (il colosso automobilista Toyota), dallo scetticismo del pubblico giapponese sulla sicurezza nei quali si svolgeranno i Giochi olimpici, fino alla “sparizione” di un atleta ugandese. Insomma, non è ancora iniziata (e dire che avrebbe dovuto tenersi esattamente 1 anno fa) che già la XXXII Olimpiade, fa (ancora) discutere. Ma andiamo per ordine

I primi atleti positivi al coronavirus

Il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici di Tokyo ha detto di aver identificato 21 persone, come stretti contatti dei 3 membri della squadra di calcio maschile sudafricana, che sono risultati positivi al coronavirus nel villaggio olimpico degli atleti. I tre – 2 giocatori Thabiso Monyane e Kamohelo Mahlatsi, oltre a un analista video – sono i primi casi confermati tra le squadre olimpiche nel villaggio nella zona del lungomare di Tokyo. Non solo. Anche tra gli atleti statunitensi si registrano i primi casi. «Sono così triste – ha spiegato domenica 18 luglio su Twitter la 17enne tennista Coco Gauff – di condividere la notizia che sono risultata positiva al covid e non potrò giocare a Tokyo . È sempre stato un mio sogno rappresentare gli Stati Uniti alle Olimpiadi e spero che ci saranno molte altre possibilità per me di realizzarlo in futuro».

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Il giornalista italiano

Un giornalista italiano arrivato il 18 luglio all’aeroporto Haneda di Tokyo, proveniente da Roma Fiumicino, è risultato positivo al Covid dopo un tampone salivare. Il giornalista era sul volo dove erano presenti diversi atleti della delegazione olimpica per Tokyo dalla Nazionale di ciclismo a quella di basket, dai tuffatori ad alcuni componenti della squadra di nuoto ma nessun componente delle squadre azzurre, nè altri passeggeri del volo sono stati fermati. Il giornalista, a quanto si apprende, è stato trasferito in un Covid hotel giapponese dove resterà 10 giorni per verificarne lo stato con altri tamponi. L’ambasciatore d’Italia a Tokyo, sta seguendo la vicenda.

La marcia indietro di Toyota Motor Corp

La casa automobilistica Toyota ha annunciato che non trasmetterà spot televisivi relativi alle Olimpiadi di Tokyo in Giappone e il suo presidente non parteciperà alla cerimonia di apertura alla fine di questa settimana dell’evento sportivo globale. La decisione di Toyota, uno dei principali sponsor delle Olimpiadi, potrebbe riflettere il tentativo della principale casa automobilistica di impedire che l’immagine del suo marchio venga danneggiata mentre i giochi stanno andando avanti nonostante la forte opposizione pubblica e i timori di un’ulteriore diffusione del coronavirus.

Il sondaggio tra i giapponesi

Secondo un sondaggio, la maggioranza del pubblico giapponese non crede alle rassicurazioni degli organizzatori delle Olimpiadi che i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 saranno sicuri. Circa il 68% delle 1.500 persone intervistate al telefono ha affermato che non erano possibili Olimpiadi sicure durante la pandemia di coronavirus in corso, secondo il quotidiano Asahi Shimbun. Soltanto il 21% ha invece detto che era possibile. Circa il 55% è contrario allo svolgimento dei Giochi, mentre il 33% è favorevole.

https://www.ilsole24ore.com/art/olimpiadi-rischio-tokyo-2020-gia-medaglia-d-oro-coronavirus-AEJW1yX

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