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L’inquietante Copa America 2021

Quale miglior Paese, per sostituire in corsa una nazione alle prese con l’instabilità politica e un’altra attanagliata dal COVID, del Brasile, che può vantare entrambe le problematiche? Se a questo punto vi state chiedendo se la CONMEBOL non abbia pensato a un’assegnazione più randomica, tipo che so in Qatar, o a Dubai, o nel bel mezzo di Candor Chasma su Marte, vorrei rassicurarvi perché sì, certo che ci ha pensato. 

Però nessuna destinazione poteva competere con un Paese guidato da un presidente negazionista e prono alla celebrazione fastosa, esattamente il tipo di anfitrione che cerca sempre la CONMEBOL.  

Photo by Lucas Uebel/Getty Images.

Bene, tutti felici, no? Ecco: no. Renan Calheiros, senatore ma soprattutto oppositore oltranzista di Bolsonaro, fautore di un’interrogazione parlamentare sull’approccio alla pandemia del presidente, ha definito la Copa America «Campeonato da morte», che non ha troppo bisogno di traduzioni, invitando Neymar e compagni a boicottare la manifestazione: «I tuoi amici, i tuoi parenti, i tuoi vicini continuano a morire. E il vaccino non ha ancora raggiunto il nostro Paese» (in effetti, il Brasile ha un tasso di vaccinati inferiore al 10%). 

Se dicessimo che i calciatori siano rimasti indifferenti alla situazione, e agli inviti più o meno soft al boicottaggio, diremmo una bugia. 

Casemiro, alla vigilia dell’ultimo match di qualificazioni mondiali prima della Copa, in conferenza stampa ha dichiarato di non poter dire di più, «perché tutti sanno come la pensiamo. Non possiamo però chiarirlo. C’è molto rispetto per noi, e ogni volta che vogliamo dire la nostra succedono un sacco di cose». Un atteggiamento per niente criptico, spalleggiato da Tite («hanno un’opinione, l’hanno detta al presidente (della Federcalcio brasiliana, nda) e la esporranno anche al pubblico») e osteggiato, invece, dal Generale Hamilton Mourao, vice di Bolsonaro, secondo il quale «ai miei tempi (incipit uberfascista, peraltro, nda) quando un giocatore veniva chiamato in nazionale lo considerava un onore. L’allenatore non vuole questo, non vuole quello, il Cuiaba cerca un allenatore, no?», riferendosi alla neopromossa in Brasilerao, il Cuiaba, alla ricerca di un tecnico. 

Flavio Bolsonaro, senatore e figlio del presidente, ha definito Tite un ipocrita e un «leccapiedi di Lula». Rogerio Caboclo, presidente della Federcalcio, dopo non essere riuscito a licenziare Tite è stato a sua volta estromesso, impantanato in un brutto scandalo di molestie sessuali, e sostituito da un altro militare, il Colonnello (in pensione) Antonio Carlos Nunes.

Andressa Anholete/Getty Images.

Alla fine, domenica scorsa la Copa América è iniziata. Nessuna Nazionale ha scelto il boicottaggio, un po’ tutti i calciatori hanno messo nelle valigie accondiscendenza e speranza, oltre che di vincere, anche di riuscire a superare indenni la manifestazione. 

https://www.ultimouomo.com/copa-america-2021-covid-brasile-neymar-messi/

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