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Calcio in Tv, no allo «spezzatino» degli orari per la Serie A (per ora)

I punti chiave

3′ di lettura

Lo «spezzatino» degli orari non entra nel menu della Serie A. Almeno per ora. Che sia un De profundis o meno lo si scoprirà nelle prossime settimane. In un’altra assemblea, prevista proprio per la settimana prossima, il tema dei nuovi slot orari per le partite del massimo campionato che avrà inizio il prossimo 22 agosto dovrebbe essere messo al voto. La delibera, seppur con una risicata maggioranza, sarebbe forse passata. Ma la cosa non è avvenuta nel corso dell’assemblea di oggi, lunedì 7 giugno. L’accordo non c’era e dall’altra parte si voleva una ampia maggioranza. È stato ritenuto, quindi, inutile andare incontro a un altro step che avrebbe fotografato l’immagine di una Lega Serie A in cui il clima è da tutti contro tutti quando si affronta il tema dei diritti Tv.

Rinvio alla prossima assemblea

Nessun accordo dunque tra i presidenti di Seria A sul calendario degli orari delle partite del prossimo campionato 2021-2022. Le società della massima serie, come detto, proveranno a trovare un’intesa in una prossima assemblea che si terrà la prossima settimana. Sul tavolo c’è l’ipotesi di modificare nuovamente gli slot delle partite di campionato, assegnate per il prossimo triennio a Dazn, prevedendo di “spalmare” ogni singola partita in un orario diverso del turno di campionato.

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Aumentare l’audience o una mano a Dazn?

Lo «spezzatino» totale è nei fatti un modo per aumentare l’audience potenziale del prodotto calcio, non sovrapponendo partite che possono rubarsi pubblico, secondo chi appoggia il progetto. Per gli altri, per chi invece si oppone ai nuovi slot e a partite tutte in orari diversi, quest’ultimo sarebbe invece un modo per venire incontro alle esigenze di Dazn che altrimenti non saprebbe come gestire la contemporaneità di partite in streaming, mettendo così a nodo tutte le problematiche paventate alla vigilia da chi non avrebbe voluto la Serie A messa nelle mani della piattaforma Ott che fa capo alla conglomerata Access Industries.

I timori sulla tenuta dello streaming

Visioni contrapposte. che per ora non hanno trovato una sintesi per un progetto che, stando a quanto trapelato dalle stanze della Lega Serie A, è in discussione da oltre un anno e mezzo. Come a dire che Dazn non c’entra nulla. Vero è che però la concomitanza temporale ha fatto scattare l’allarme e storcere il naso. Tanto più perché in quest’ultimo periodo ci sono preoccupazioni – rispedite al mittente dai diretti interessati di Dazn – per potenziali rischi di tenuta di tutta la rete con la Serie A trasmessa in streaming da Dazn che in partnership con Tim si è aggiudicata l’esclusiva di 7 partite alla settimana e 3 in co-esclusiva (ma solo per la piattaforma web) per partite trasmesse anche da Sky su tutte le piattaforme.

Le ragioni dei «no»

«Lo spezzatino? Non siamo un discount…Faccio un appello a tutti i presidenti di Serie A, questa cosa è inaccettabile. Vogliono uccidere il calcio? La realtà è che cercano di fare le partite singole perché Dazn non ce la fa a trasmetterne tre alla volta, vogliono dare un’altra mano all’emittente ott», ha detto ieri all’Ansa il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. «Il Genoa voterà contrario a questa proposta, ma credo che anche molte altre società lo faranno. Non si può ridurre il calcio in questa maniera a danno dei tifosi, 14 voti non li prenderanno mai». Lo ha detto Enrico Preziosi, presidente del Genoa, intervenuto a Radio Anch’Io Sport su Radio1.

https://www.ilsole24ore.com/art/calcio-tv-no-spezzatino-orari-la-serie-per-ora-AE4U3fO

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