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Milan-Donnarumma ai titoli di coda, per Ronaldo serve un assegno da 50 milioni, a meno che…

3′ di lettura

Ronaldo ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato. Ora il suo futuro alla Juventus è tutto da definire. Con ancora un anno di contratto e dopo una stagione in cui la qualificazione alla Champions League è arrivata soltanto all’ultima giornata, il lungo post su Instagram ha nuovamente alimentato dubbi sulla permanenza del portoghese in maglia bianconera. Intatnto quelle che si separano sono le strade del Milan e di Gigio Donnarumma. L’arrivo del portiere del Lille neocampione di Francia Maignan a Milano, con tanto di visite mediche, definisce la fine della storia di Donnarumma con il club rossonero iniziata con le giovanili nel 2013.

Cr 7 e i conti bianconeri

Il lusitano ha ammesso di aver raggiunto gli obiettivi che si era posto ”sin dal primo giorno” in cui è arrivato in Italia, vincendo tutti i trofei nazionali. Il tutto dopo un triennio nettamente in rosso, anche per il decisivo rallentamento dovuto alla pandemia, se si valuta l’operazione dal punto di vista economico. Nei tre anni con Ronaldo in squadra, la Juventus non è riuscita a fare il salto di qualità in campo continentale e ha abdicato in Serie A dopo nove scudetti consecutivi.Se Ronaldo dovesse restare alla corte bianconera, l’impegno quadriennale per il portoghese si avvicinerà ai 350 milioni di euro, considerando l’ingaggio lordo del cinque volte Pallone d’oro e l’ammortamento annuo del suo cartellino, acquistato dal Real Madrid nel 2018 e messo a bilancio dalla Juventus con un costo storico di 115,8 milioni di euro. Ogni anno, nello specifico, Ronaldo chiama a sé oltre 60 milioni di stipendio (tasse incluse), mentre l’ammortamento annuo del cartellino si aggira sui 29 milioni di euro a stagione. A questo vanno inoltre aggiunti i compensi da riconoscere a Jorge Mendes, l’agente del calciatore, previsti per la permanenza di Ronaldo e per altri servizi: nell’esercizio 2018/19 sono stati capitalizzati 11,9 milioni di oneri accessori e per le due stagioni successive sono stati previsti 750 mila euro di compensi annui, fino agli 1,1 milioni per l’ultimo anno di contratto.

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Vantaggi fiscali

La Juventus con l’ingaggio di Ronaldo non ha potuto usufruire di alcun beneficio fiscale. Il Decreto Crescita con lo sconto del 50% sulle ritenute non era stato ancora approvato. Viceversa Rolando usufruisce della misura prevista per i cosiddetti “neo residenti” introdotta dalla legge di stabilità del 2017, secondo cui su tutti i proventi esteri derivanti da investimenti immobiliari, dividendi, capital gain e diritti d’immagine è possibile pagare solo 100 mila euro di tasse annue. Per stabilire il perimetro dei guadagni esteri è previsto anche un ruling con l’Agenzia delle Entrate.

Il bilancio di Cr 7

D’altro canto, però, lo sbarco di CR7 a Torino ha permesso alla Juventus di incrementare determinate voci per quanto riguarda i ricavi strutturali: il rinnovo dei contratti con Adidas e Jeep (con un aumento complessivo di 25 milioni) e l’intesa con Allianz sui naming rights dello stadio hanno portato ad un incremento biennale di 42 milioni. Nel primo anno di Ronaldo in bianconero, inoltre, i ricavi da botteghino sono aumentati di 14 milioni e quelli da merchandising di 16. L’emergenza sanitaria ha annullato questi surplus, ma senza il Covid-19, la Juventus avrebbe incassato almeno 250 milioni in più in quattro anni se si considerano anche i diritti tv e la Champions League. Si può affermare che considerando i vantaggi immatariali legati al posizionamento del brand l’operazione economica Cr7 non sarebbe stata in perdita. Ovviamente il Covid che ha impattato su una stagione e mezza ha fatto saltare tutti i prospetti. Certamente l’addio al momento converrebbe dal punto di vista economico più alla Juventus che a Cr7. A meno che qualcuno non gli garantisca i 30 milioni netti di ingaggio più i 20 e passa milioni di risparmi fiscali che ottiene in Italia sui suoi guadagni dall’estero. Certo, questa seconda parte dell’”emolumento” non servirebbe se Cr7 restasse nella Penisola.

Addio di Donnarumma

Questioni di bilancio al tempo del Codiv hanno pesato anche sull’imminente addio di Gigio Donnarumma al Milan, nonstante la conquista della Champions e i 50 milioni almeno di bonus connessi alla qualificazione. Il contratto dell’attuale portiere del Milan è in scadenza al 30 giugno. Non è stato possibile negli ultimi mesi trovare l’intesa per il prolungamento. Il club rossonero aveva offerto 8 milioni di euro netti a stagione, non abbastanza. Oltretutto nell’esito della trattativa sono pesate le commissioni chieste dall’agente Mino Raiola, che si sarebbero aggirate intorno ai 15-20 milioni. Intanto il club si cautela con Mike Maignan, estremo difensore venticinquenne del Lille, tra i giocatori decisivi nel trionfo della squadra in Ligue 1, è in arrivo al Milan e potrebbe essere il sostituto del giovane estremo difensore azzurro. Il transalpino, terzo portiere della nazionale francese, dovrebbe sostenere a Milano le visite mediche in rossonero. Le due società avrebbero infatti raggiunto un accordo per il suo trasferimento.

https://www.ilsole24ore.com/art/milan-donnarumma-titoli-coda-ronaldo-serve-assegno-50-milioni-meno-che-AEzKmnL

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