Football23

News Aggregator & Blog

Juventus, Chiesa subito in campo per un debutto da big

Pirlo lancia l’ex attaccante della Fiorentina in coppia con Morata: da Robi Baggio a Kulusevski, quando la prima bianconera è stata super, e quando lo è stata di meno…

Novecentosettanta invitati in più rispetto a ogni altro battesimo, di questi tempi: in mille, ben distanziati dentro lo Scida, assisteranno all’ingresso di Chiesa nel mondo bianconero. Preparativi ridotti al minimo, giusto una prova vera alla Continassa (ieri), più qualche primo passo (giovedì) per vedere come stanno i nuovi vestiti, ma con le tossine dell’impegno azzurro ancora nelle gambe. Poco importa, si va. Conta avere Fede, per Pirlo, in una giornata in cui manca Cristiano e non solo. La rosa profonda si è trasformata subito in striminzita: le scelte restano, per il tecnico, ma più su come piazzare le pedine, piuttosto che quali scegliere. Cinque indisponibili pesanti, una alternativa vera (e basta) per reparto, una Champions che incombe. Federico Chiesa puoi giocartelo in varie caselle: punta, esterno, a destra, a sinistra. È stato preso anche per questo. Oggi dovrebbe partire al fianco di Morata, dodici giorni dopo la chiusura dell’affare che lo ha portato lontano dalle sue origini calcistiche, seguita da una sessione in azzurro non proprio entusiasmante.

pronto a partire

—  

Conta esserci, per il giovane Chiesa, che ha una discreta fretta di partire con questa sua nuova avventura, per mettersi alle spalle gli strascichi di una chiusura difficile con una tifoseria viola che ovunque lo avrebbe voluto, tranne che a Torino vestito di bianconero. Che lasciarsi non sarebbe stato facile Federico lo sapeva, aveva esempi ben chiari nel passato: ha scelto comunque la sua strada con convinzione, ora è il momento di “correrla”. A Crotone troverà un clima più amichevole, nuovi partner d’attacco e la responsabilità di inserirsi in un filone di debuttanti con gol molto ricco. Vieri, Inzaghi, Ibra, il suo vice-allenatore Tudor, Vidal, Tevez, Higuain, l’infortunato Ramsey, il “fuori dal progetto” Khedira: tutti hanno urlato al battesimo bianconero, dopo un gol. Kulusevski, che a Crotone gli agirà alle spalle, ma in futuro potrebbe dividersi con Fede le fasce (ma anche il compito di creare le basi della Juve del futuro), si è inserito nella lista dopo 13 minuti dal debutto. Però lo svedese giocava senza dubbio più leggero: nessuno aveva visto il suo passaggio alla Juve come un tradimento. E c’era stato più tempo per maturare l’inserimento.

esordi e modelli

—  

Chiesa dovrà guardare ad altri modelli: partiamo alti, miriamo alla luna, Roberto Baggio. Estate 1990, il trasferimento del Codino aveva causato movimenti tellurici che Federico nemmeno si può immaginare. Italia 90 fece da cuscinetto, Roberto partì in bianconero con una Supercoppa: era la prima Juve di Maifredi, perse 5-1, lui segnò su punizione l’unico gol. Lampo di classe in una partenza che fece intuire che non sarebbe stata una grande stagione: meglio non copiare. Passiamo a Felipe Melo, vent’anni (circa) dopo, 2009: anche lui in gol nel suo esordio, in campionato, in una vittoria in trasferta in casa Roma. Un 3-1, con doppietta di Diego: una festa per la squadra di Ferrara, che però si sarebbe dimostrata illusoria. Un altro predecessore lo avrà lì a fianco, sull’aereo per Crotone: Bernardeschi iniziò tre anni fa dalla panchina, contro la Lazio in Supercoppa. Entrò sullo 0-2, vide la Juve pareggiare 2-2 e poi perdere al 90’. Si può far meglio, a Crotone. Il figlio di Enrico dovrebbe cominciare vestendo una maglia da titolare, come quando, oltre quattro anni fa, giocò la sua prima partita in Serie A, proprio contro la Juve, molto più a sorpresa. Lo lanciò Paulo Sousa, che poi lo tolse dopo 45’ (entrò Tello), ma con complimenti assortiti. Sette mesi dopo sarebbe arrivato l’esordio con l’Under 21 (vittoria e un assist di testa), diciannove mesi dopo quello azzurro (sconfitta con l’Argentina), entrambi “made in” Di Biagio.

concorrenza dybala

—  

Sulla partenza dal primo minuto resta il condizionale, perché il nuovo arrivato ha già cominciato a fare conoscenza con un altro ospite fisso di casa-Juve, la concorrenza. Pirlo può scegliere di spostare “Kulu” più avanti e inserire Rabiot da trequartista, o può dare fiducia a Dybala. Paulo arriva da lontano, dalla Bolivia, ma ha lasciato lì la gastroenterite. La forma non può essere al top, la voglia sì: il debutto stagionale tarda, l’attesa è già durata troppo. Parte stamattina con gli altri (viaggio lampo in giornata, rientro dopo il match), può giocare. Magari in staffetta con Chiesa, magari insieme, per uno spezzone. Nel caso, abbiamo trovato il padrino, per il battesimo di Chiesa.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/16-10-2020/juventus-chiesa-subito-campo-un-debutto-big-39051126733.shtml

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *